La storia del Terrier Nero Russo in Italia è molto più recente di quella di altre Nazioni. La distanza fra il Paese d’origine ed il nostro, anche sotto il profilo politico e relazionale e l’impermeabilità fino a pochi anni orsono dell’impero sovietico, non hanno certo favorito la diffusione della razza. Il primo allevatore italiano ad interessarsi del TNR è stato Marco Galli (all.to Lisander), che ne aveva visto alcuni soggetti presentati all’Expo Mondiale di Brno nel 1989. Fu amore a prima vista: agli Airedale Terrers che ha allevato per anni, affiancò due soggetti di TNR nati in Cecoslovacchia, che furono importati quello stesso anno e che furono registrati ai libri genealogici italiani nel 1990. I loro nomi sono Asta Nocni Boure e Cerkas z Ro-Da-Gu. Essi possono essere considerati i capostipiti dell’allevamento italiano. Cerkas in particolare, anche grazie ai prestigiosi titoli conseguiti, fra i quali la vittoria per due anni consecutivi (1991 e 1992) all’Expo Mondiale, è stato uno stallone molto utilizzato nei primi anni ed il suo nome è quindi presente nei pedigree di molti soggetti italiani. Nel 1990 Henry Petitjean (all.to Spartacus) ha acquistato il maschio Char, che era stato allevato dall’esercito sovietico, mentre nel 1991 Maria Sofia Allegranza Bulhak Jelski (all.to Dorambra) ha importato dalla Polonia il maschio Toro Doro Jantros. Fino al 1996 gli Stati satellite dell’Unione Sovietica ebbero funzione di preziosa cerniera fra il Paese di origine della razza e l’Italia. Nell’area del “Patto di Varsavia” era possibile allevare con soggetti provenienti dall’Unione Sovietica, a volte portati in questi Paesi dall’esercito, ottenendo pedigree validi per la F.C.I. Questo accadeva in Ungheria, oltre che nella già citata Polonia e, soprattutto, in Cecoslovacchia, vero serbatoio di approvvigionamento per gli appassionati italiani. Più raramente gli italiani hanno attinto agli stocks di Germania e di Francia. Dalla Cecoslovacchia appunto sono giunti soggetti dagli allevamenti “Jasny Cil”, “Nocni Boure”, “Ro-Da-Gu”, “Apes”, “Ca-Ko”, “Altheyrosei” e “Temny Stin”. Fra questi vi sono stati soggetti che hanno ottenuto risultati di assoluto prestigio. Sono stati proclamati Campioni Mondiali, oltre a Cerkas z Ro-Da-Gu, Carlos Nocni Boure nel 1994 ed Elmar Nocni Boure nel 1996; questi è stato anche Campione Europeo nel 1998, mentre Art Temny Stin è stato Campione Europeo Giovani nel 1996. I primi cuccioli di TNR nacquero in Italia nel 1992 in due allevamenti, Lisander e Spartacus. Di lì a breve avrebbero iniziato la loro attività di allevamento del TNR Massimo Telatin (all.to delle Grandi Ombre), Walter Mosna e Pierluigi Gozzer, Maria Sofia Allegranza (all.to Dorambra), Massimo Bruni (all.to della Settima Musa) e Giusy Bertolini. Sono loro che fino ad oggi hanno prodotto il maggior numero di cucciolate. La buona qualità dei soggetti da loro importati e sapienti accoppiamenti hanno dato da subito buoni risultati. Già nel 1994, a Berna, Lisander Hardboy ha ottenuto il titolo di Campione Mondiale Giovani, nel 1999 a Tulln Felicia della Settima Musa è risultata campionessa Europea Giovani, mentre nel 2001 ad Oporto Neposeda Ant è risultato essere Campione Mondiale Giovani. Nel 1998 Eliovittorini ha conseguito il titolo di “all breeds top junior of the year” e nel 1999 ha vinto il BIS all’Expo Internazionale di Dornbirn in Austria. Questo cane, allevato da Walter Mosna e di proprietà di Marcello Poli, è il cane allevato in Italia che ha conseguito i più importanti risultati: ha vinto titolo di campionato in 5 differenti stati ed è campione internazionale. Nel gennaio 1996 è giunto in Italia il primo soggetto russo che ha potuto ottenere l’iscrizione al libro delle origini: Kuzina Olex iz Chernoi Stai, importata da Marco Galli. Da allora gli allevatori italiani hanno intessuto ottime relazioni con gli allevatori russi, fra i quali Ekatarina Abrachina, Galina Jachenko, Olga Vorobjova, Svetlana Turkina. Sono così potuti entrare in possesso di soggetti che hanno contribuito a migliorare notevolmente lo standard della razza nel nostro Paese. E’ doveroso citare fra questi Pearl Russia Uljana, Campionessa Europea nel 1998, Moskworechie Antey, Campione Europeo Giovani nel 1998, Grushenka, purtroppo prematuramente scomparsa, che nel 1998 è stata Campionessa Europea e Mondiale Giovani, Fantastika iz Peredelkino Campionessa Mondiale Giovani nel 2001. Nel corso degli anni sono stati quindi importati in Italia cani dei diversi tipi riscontrabili nel TNR. Cani tendenti al brachimorfo, come discendenti di Les Lavr e della sua splendida figlia Rozal Rad: Eestiless Gamin, figlio di lei e di Leon è stato da noi un importante riproduttore. Cani tendenti al tipo dolicomorfo, come i discendenti di Anton Dar Ros e di Ruslan Remark: Moskworechie Antey ha contribuito molto a migliorare il nostro allevamento. Così come in Russia si è riuscita a realizzare una splendida combinazione dei tipi, di cui uno dei miglior esempi è Jashka Malahovskiy iz Russkoi Dinastii, anche in Italia, disponendo delle linee di sangue dei due tipi, si sono ottenute ottime combinazioni. I soggetti di proprietà e di allevamento italiano sono ancora lontani per qualità di quelli della madre patria (considerata la differenza nei numeri è ben difficile immaginare una differente realtà), ma competono al meglio con quelli presenti in ogni altro Paese, spesso sopravanzandoli: i risultati ottenuti negli ultimi anni nelle più importanti esposizioni sono eloquenti in tal senso. Nel nostro Paese oggi vivono poco più di 500 soggetti di Tchiorny Terrier. Le cucciolate nate nel periodo 1992- 2000 sono state 78, per un totale di 451 cani. La razza sta avendo sempre maggior popolarità, ma ancora oggi i cani iscritti ai libri genealogici sono circa 70 per anno, 75 nel 2000. Dal 1989 al 2000 sono si sono avute 79 registrazioni singole di cani importati. |
The background and history of the Black
Russian Terrier in Italy is younger than in other nations. The distance
between the breed’s home country and ours, the problems related to importing
from Russia and the lack of relations with countries outside the borders of
the USSR, did not help the spreading of the breed. Up to 1996 the Russian satellite Countries acted as a link with the breed’s homeland and Italy. In the area of the “Warsaw Treaty” it was possible to breed with subjects coming from Russia, sometimes brought by the Army, getting genealogical certificates valid for the F.C.I. This happened in Hungary, Poland and, above all, in Czechoslovakia. This last country was a true reservoir where fanciers could find dogs and bitches. It seldom happened for Italian breeders to purchase dogs form Germany and France. From Czechoslovakia we had subjects from the kennels: “Jasny Cil”, “Nocni Boure”, “Ro-Da-Gu”, “Apes”, “Ca-Ko”, “Altheyrosei” e “Temny Stin”. Amongst these we had dogs making a name for themselves. As Cerkas z Ro-Da-Gu previously, Carlos Nocni Boure in 1994 and Elmar Nocni Boure in 1996 won the World Championship. Elmar Nocni Boure also won the European Championship in 1998, whilst Art Temny Stin won the European Youth Championship in 1996. In Italy the first BRT puppies were born in 1992 in two different kennels, Lisander and Spartacus. A few months later Massimo Telatin (Grandi Ombre Kennel), Walter Mosna and Pierluigi Gozzer, Maria Sofia Allegranza (Dorambra Kennel), Massimo Bruni (Settima Musa Kennel) and Giusy Bertolini started breeding the BRT. They are the ones who produced the highest number of litters in these last years. The good quality of subjects they had imported and skilled mating gave interesting and remarkable results. In 1994, in Bern, Lisander Hardboy got his World Youth Championship, in 1999, in Tulln, Felicia della Settima Musa won her European Youth Championship, while in Oporto in 2001, Neposeda Ant became World Youth Champion. In 1998 Eliovittorini won his “all breeds top junior of the year” and in 1999 he won the BIS during the International Dog Show in Dornbirn, Austria. This dog, bred by Walter Mosna and owned by M. Poli, is the dog who numbers the most important awards amongst those bred in Italy: he has won several championships in 5 different countries and is international champion. In January 1996 we had the first subject from Russia allowed to be registered in the Italian Book of Origin: Kuzina Olex iz Chernoi Stai, imported by Marco Galli. Since then Italian breeders have established excellent contacts with Russian breeders like Ekatarina Abrachina, Galina Jachenko, Olga Vorobjova, Svetlana Turkina, thus having the opportunity to get subjects who improved the standard of the breed in Italy. To mention the most important: Pearl Russia Uljiana, European Champion in 1998; Moskworechie Antey, Youth European Champion in 1998; Grushenka, who unfortunately died young, in 1998 European Champion and World Youth Champion; Fantastica iz Peredelkino World Youth Champion in 2001. During these years the dogs imported in Italy belonged to different morphological types. Some dogs tending to the brachymorphic type (subjects with very large chests and shoulders in relation to body length, sturdy appearance, well developed short muscles, short legs) like the litters from Les Lavr and from his beautiful daughter Rozal Rad. Eestiless Gamin, a son from her by Leon, has revealed himself as a very interesting Italian sire. On the other hand some dogs were leaning to the dolycomorphic type (subjects with a slim figure and long slender legs), like puppies from Anton Dar Ros and Ruslan Remark. A son from Ruslan Remark, Moskvorechie Antey, contributed to the improvement of Italian breeding. On their part, Russians have succeeded in producing an interesting mix of both types, one of the most remarkable results being Jashka Malahovskiy iz Russkoi Dinastii. In Italy both bloodlines are available and good results have been obtained. Subjects owned and bred in Italy are not up to Russian quality (however, considering the number of registered dogs it is not easy to imagine a different situation), but they are good competitors to dogs in other countries and they very often win: results from the last years in the most important shows have been confirming our efforts. Today BRTs in Italy number something over 500. From 1992 to 2000 we had 78 litters, from which 451 puppies were born and duly registered. The breed is facing popularity averaging 70 dogs per year, 75 in 2000. From 1989 to 2000 we also registered 79 imported dogs. |